Inoculo di funghi micorrizici: utilizzo in agricoltura

Micorrize: cosa sono

Con il termine micorrize si intende la simbiosi che si crea fra alcuni funghi e le radici delle piante che li ospitano. Questa associazione consente di migliorare la crescita e lo sviluppo delle colture ed è per questo sempre più utilizzata, soprattutto nell’ambito dell’agricoltura biologica. Nello specifico, attraverso questa simbiosi mutualistica l’endofita (il fungo) riceve sostegno trofico (alimentazione) dalla pianta, la quale a sua volta si avvantaggia di un migliorato assorbimento di elementi minerali e acqua. Tutto questo consente di promuoverne lo sviluppo e rafforzare le difese, incrementando la resistenza nei confronti di parassiti e agenti patogeni. L’inoculo di funghi micorrizici è quindi una pratica molto diffusa in agricoltura.

Nelle micorrize, entrambi gli organismi simbionti ricevono benefici fisiologici, nutrizionali ed ecologici. Le micorrize si suddividono in ectomicorrize e endomicorrize. Alla prima categoria appartengono molti funghi delle specie Basidiomiceti e Ascomiceti non in grado di penetrare l’interno delle cellule della pianta ospite. Le endomicorrize, invece, sono in grado di interagire con le cellule della radice, penetrando in esse, e formando una struttura ifale ramificata detta arbuscolo. È attraverso quest’ultima che avvengono gli scambi di nutrienti tra pianta e fungo.

Micorrize come si usano

Generalmente le micorrize sono disponibili in due forme: polvere di spore non idrosolubile e formulati liquidi con spore in sospensione. Le polveri di spore non idrosolubili vengono usate in tutte le applicazioni in cui è possibile inserirle facilmente nel terreno. Si usano mescolate nel terriccio per la semina del prato, nella buca di una piantumazione, nel terriccio di un rinvaso e in tutte le fasi di lavorazione del terreno (orto, prato, ecc).

I formulati in sospensione, invece, vengono usate in tutte le applicazioni in cui non è possibile lavorare il terreno. L’applicazione avviene attraverso l’acqua che viene usata come veicolo per arrivare alle radici, ad esempio per il trattamento di un prato adulto o in tutte quelle situazioni in cui il terreno sopra una pianta non può essere lavorato.

Micorrize per orto

Naturalmente, per essere certi di ottenere ottimi risultati, è fondamentale utilizzare prodotti rigorosamente controllati e certificati. Noi di Benessence suggeriamo di utilizzare Tricomic e Radisol. Il primo è un prodotto biostimolante microbiologico costituito da spore vitali di funghi micorrizici arbuscolari (AM) del genere Glomus spp., Bauveriabassiana e batteri della rizosfera in formulato microgranulare. Distribuito a diretto contatto delle radici al momento del trapianto, determina una maggiore espansione dell’apparato radicale creando una simbiosi benefica con la pianta. Tricomic garantisce un rapido sviluppo dell’apparato radicale, migliora l’efficienza della pianta nell’assorbire acqua ed elementi nutritivi e incrementa positivamente la qualità e la quantità di fiori e frutti. Inoltre, questo prodotto aiuta la pianta ad affrontare e superare stress creati dalla presenza di insetti fitofagi come ferretti, ditteri, coleotteri ecc.

Radisol

Il secondo è un biostimolante naturale basato sull’inoculo di funghi micorrizici della specie Glomus spp. e spore di Bacillus sp. per uso radicale in formulazione liquida in sospensione. Servendosi delle micorrize, RadiSol stimola quindi la crescita e il benessere dell’apparato radicale della pianta, rendendola meno soggetta a stress di natura biotica e abiotica.

L’intima relazione tra pianta e microrganismo contribuisce all’assorbimento dei nutrienti nel terreno valorizzando al massimo gli apporti idrici. Radisol è formulato con l’esclusiva tecnologia MICRO BIO ACTIVE, una combinazione di funghi e batteri promotori di crescita ed un mix di matrici organiche naturali selezionate e dosate nelle diverse formulazioni. La combinazione di specifici ceppi microbici con proprietà sinergiche, amplifica le capacità dei singoli ceppi di esplicare le singole azioni sulla coltura. Questi microrganismi promuovono il rilascio di fitormoni come le auxine nella rizosfera e stimolano la moltiplicazione, la distensione cellulare e lo sviluppo radicale. Inoltre aumentano la disponibilità di nutrienti nel terreno, in particolare fosforo e microelementi (ferro, manganese, zinco, ecc.)

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